Campioni affermati e giovani promesse in un’edizione di assoluto prestigio
Va in archivio un’edizione, la quindicesima, del Premio Internazionale Le Velo-L’Europa per lo sport, che sarà senza dubbio ricordata per l’assoluto prestigio degli atleti premiati così come della numerosa platea che li ha applauditi.
In una serata aperta dai saluti ed i ringraziamenti dell’ideatore del Premio, Riccardo Nencini e da Leonardo Manzani, che ogni anno lo ospita nella splendida cornice della Fattoria Il Palagio di Scarperia, molte sono state le novità che hanno accompagnato la cerimonia vera e propria. Confermata la vocazione che ha contraddistinto negli ultimi anni il Premio, di “vetrina” per progetti ed attività legate allo sport promosso dal territorio mugellano: spazio in apertura di serata alla presentazione dell’ambizioso progetto del “Distretto cicloturistico del Mugello” ideato dal Ciclotour Mugello in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Mugello e all’Associazione “Il Paese delle corse” che ha illustrato il volume realizzato con le foto di Nedo Coppini per celebrare gli ultimi gloriosi anni del Circuito storico del Mugello.
Confermato anche per quest’anno il riconoscimento dedicato all’associazionismo impegnato in progetti rivolti alle fasce più deboli, che da sempre contraddistingue il carattere anche sociale della manifestazione. A ricevere il contributo di questa edizione è stata l’Associazione “Genitori Mugello e Alto Mugellocontro l’emarginazione”, rappresentata per l’occasione dalla responsabile del Progetto Indaco Tiziana Lorini, accompagnata da alcuni membri della Compagnia Teatrale. Un riconoscimento importante, consegnato dalla delegata di zona per Telethon Paola Leoni, che lega in modo sempre più stretto il Premio con il territorio mugellano.
Spazio quindi ai veri protagonisti della serata con la passerella d’onore per i sei sportivi, premiati con le targhe celebrative e con una splendida scultura di sapone realizzata da artisti mugellani e donata per l’occasione dall’Azienda “Sapone del Mugello”. Presentati dalle immagini che hanno raccontato le loro ultime imprese hanno ricevuto il meritato tributo Alessio Cornamusini, medaglia di bronzo ai Mondiali paraclimbing 2011 di Arco di Trento, Rossella Ratto, campionessa europea 2011 di ciclismo Juniores sia nella corsa in linea che a cronometro, Alberto Bettiol, vincitore della medaglia d’oro nella gara a cronometro dei Campionati Europei di ciclismo, Lamberto Boranga, premiato per la cinquantennale carriera sportiva, Stefano Tempesti, portiere della Nazionale azzurra di Pallanuoto medaglia d’oro agli ultimi mondiali di Shanghai ed Eugenio Capodacqua, giornalista di Repubblica e vincitore dell’ultimo mondiale di ciclismo per giornalisti.
Presente in prima fila ad applaudire i protagonisti della serata anche l’ex Commissario Tecnico della Nazionale italiana di ciclismo Alfredo Martini, che ha speso parole di elogio in particolar modo nei confronti delle due giovani promesse del ciclismo italiano premiate.
Spazio anche alla premiazione della 1^ Edizione del Concorso fotografico “Scatti: quando le immagini raccontano lo sport”, di cui è stato possibile ammirare tutte le foto in gara esposte all’interno di una sala della Fattoria il Palagio. La collezione è stata poi donata al Comune di Borgo San Lorenzo, rappresentato dall’Assessore allo Sport Stefano Marucelli ed andrà a comporre una speciale collezione che verrà ripresentata al pubblico mugellano in future manifestazioni.
“Quando un premio arriva a festeggiare i 15 anni di vita con un interesse sempre crescente – commenta l'ideatore della manifestazione, Riccardo Nencini - significa che i valori che esprime sono condivisi e apprezzati. Due sono le peculiarità di Le Vélo di cui sono particolarmente orgoglioso: una formula che ogni anno individua e celebra le eccellenze dello sport e lo strettissimo legame con il territorio che lo ospita. Il Mugello e Scarperia ne rappresentano l'anima e sono parte attiva, attraverso il sostegno convinto di tante aziende e realtà locali, nel renderlo ogni anno migliore. Le Vélo – conclude Nencini - continuerà ad accrescere il suo blasone di edizione in edizione, ma senza mai perdere lo spirito che lo contraddistingue fin dalle origini, fondato sulla certezza che le grandi imprese dello sport, così come quelle della vita, sono il risultato del sacrificio, della dedizione, della passione e del rispetto”.
Le immagini più belle di questa 15esima edizione, oltre ad una serie di contenuti multimediali, potevano essere scaricate da ogni partecipante della serata grazie al servizio di proximity marketing “B-Point”, che li inviava gratuitamente tramite bluetooth sui telefonini dei presenti.
Partner di questa edizione del Premio Le Velo sono stati Enel, Cassa di Risparmio di Firenze, Monte dei Paschi di Siena, Banca Carige, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Banca di Cambiano, Banca Popolare di Vicenza, Banca Etruria, Banca del Mugello Credito Cooperativo, La Fortezza, INA Assitalia (De Virgilis A. e Reali M.), l’Artigancredito Toscano ed il “Sapone del Mugello” che ha omaggiato i premiati con delle sculture in sapone, a tema sportivo, realizzate per l’occasione da valenti artisti.
Questa edizione del Premio Internazionale Le Velo si chiude con lo sguardo già al prossimo anno, quando farà da prologo all’appuntamento sportivo più importante dell’ultimo decennio, ovvero i Mondiali di Ciclismo del 2013.
I PREMIATI 2011
Stefano Tempesti è il portiere della Nazionale italiana di pallanuoto dal 1999, anno nel quale nella FINA Water Polo World Cup disputata a Sidney conquista l'argento. Da allora ha disputato più di 250 presenze in Nazionale salendo più volte sul podio di importanti manifestazioni internazionali. Miglior portiere dei Mondiali di Roma nel 2009, si è ripetuto anche nella competizione mondiale di quest’anno dove a Shangai, oltre ad essere inserito nella Top 7 del torneo, festeggia la medaglia d'oro vinta con il Settebello. Tra le squadre di Club, Tempesti inizia la sua carriera da professionista alla Futura Nuoto Prato, la squadra della sua città. Successivamente approda alla Florentia dove resta fino al 2003. Qui conquista il suo primo titolo europeo: la Coppa delle Coppe nel 2001. Passa quindi alla Pro Recco nel 2003. Con i liguri vince praticamente tutto, conquistando 6 Campionati, 6 Coppe Italia, 3 Eurolega e 5 Supercoppa LEN.
Ciclista Toscano di Castel Fiorentino, Alberto Bettiol ha iniziato a correre ad appena 7 anni conquistando decine di vittorie tra i giovanissimi fino alla prima prestigiosa affermazione nella categoria allievi con la “Coppa d’Oro”. Atleta polivalente ha dimostrato di eccellere su vari terreni, dalla cronometro alle salite e persino su pista. Con il passaggio in Junior il 2011 è stato un anno da incorniciare per il ciclista toscano con 11 vittorie stagionali e soprattutto la laurea di campione europeo a cronometro ad Offida e la vittoria nell’impegnativa corsa a tappe del trittico Veneto.
Rossella Ratto, è una delle più concrete giovani promesse del ciclismo italiano. Passerà nella categoria Elite dal 2012 dopo una stagione appena terminata costellata di successi. Ai Campionati Europei Juniores di Offida la Ratto ha centrato una storica doppietta laureandosi campionessa continentale sia a cronometro che nella corsa in linea. Altre 8 vittorie compreso il campionato italiano a cronometro e la partecipazione al Mondiale di Copenaghen con il successo svanito a meno di un chilometro dall’arrivo.
Lamberto Boranga cresce calcisticamente difendendo la porta del Perugia. Arriva ad esordire in Serie A con la maglia della Fiorentina nel campionato 1966-67. Nella sua carriera ha militato poi con le maglie di Reggiana, Brescia, poi ancora in A con il Cesena ed infine Varese, Foligno e Parma, con la quale conquistò una promozione in Serie B nel 1978-79. La sua storia di portiere non finisce qui però perché a il il 20 settembre 2009, all'età di 66 anni, Lamberto Boranga ritorna in campo con la maglia dell'Ammeto, squadra di Seconda categoria umbra. C’è tempo però per un altro contratto, nel 2011, con il Papiano, altra squadra umbra di Seconda Categoria. Oltre alla sua carriera di portiere si è distinto sulle piste e le pedane di atletica con primati italiani master ed il record mondiale di salto in lungo over 60.
Alessio Cornamusini inizia la sua la sua esperienza con l’arrampicata sportiva nel 1988. Dal 2001 è istruttore della società Gruppo Lasco e l’anno successivo riceve il titolo di Delegato Regionale per il CONI della federazione Arrampicata Sportiva Italiana. Nel 2010 si è aggiudicato la prima edizione del campionato Italiano paraclimbing a Casalecchio di Reno dove anche quest’anno si è confermato con il titolo nazionale per la seconda volta consecutiva. Ma il 2011 è stato sopratutto l’anno della medaglia di bronzo ai Mondiali paraclimbing di Arco di Trento dove Cornamusini ha rappresentato per la prima volta i colori della nostra nazionale.
Eugenio Capodacqua è un giornalista sportivo della redazione romana di “Repubblica”, vincitore nel 2011 del mondiale di ciclismo per giornalisti a Gabicce Mare. Inizia con il giornalismo come collaboratore di varie testate fin da studente universitario (Corriere dello sport; "Olimpico", La Repubblica). Diventa “professionista” nel 1982 presso "Paese Sera" e passa quindi alla redazione sportiva di "Repubblica" nel 1985. Si è occupato nel corso degli anni di quasi tutti gli sport specializzandosi nel ciclismo, avendo seguito ben 22 Giri d’Italia oltre ad altre manifestazioni importanti tra Campionati del Mondo e classiche di Coppa del Mondo.
L'Associazione Genitori Mugello e Alto Mugello contro l’emarginazione nasce nel 1986 e da allora svolge attività di socializzazione per persone diversamente abili, con disabilità sia fisica che psichica, in più paesi del Mugello. Negli ultimi anni si è particolarmente distinto il progetto di laboratorio teatrale INDACO che coinvolge decine di ragazzi diversamente abili, provenienti da tutto il territorio mugellano. La forza innovativa di questa esperienza sta nel fatto che sul palco non vi sono attori professionisti che raccontano la disabilità dopo averla osservata e studiata, ma persone che la vivono ogni giorno, e che desiderano liberare il proprio talento con gioia e vitalità. Un progetto che promuove la cultura dell'integrazione, con un messaggio che il Mugello ha voluto condividere con Firenze grazie alle repliche degli spettacoli teatrali realizzati anche al Puccini e al Cantiere Florida.
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Il Videoclip del Sapone del Mugello
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